Obiettivi Concreti del Blog Studio Citeroni

Se ti trovi qui, il tuo intento è sicuramente quello di aprire un blog. Sono contenta che tu abbia deciso di intraprendere questo percorso così ricco di opportunità… Tuttavia, sono spiacente, non parleremo in questo articolo di come si costruisce un blog. Lo faremo nei prossimi contenuti, perciò #StayTuned. Ti mostrerò, invece, come gettare le basi di un blog che sia vincente. In questo articolo, capiremo insieme come analizzare il tuo business e stabilire i giusti obiettivi da raggiungere attraverso il blog.

Innanzitutto, è sempre necessario aprire un blog? La risposta è assolutamente… No! Non è obbligatorio! La tua attività potrebbe beneficiare ed investire in altre risorse o scegliere altri canali di comunicazione, come una pagina Facebook o delle attività di marketing offline.

Analisi SWOT Studio CiteroniIn questa delicata fase, può esserti d’aiuto un’analisi SWOT. Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica, atto a valutare i punti di forza (Strengths), i punti di debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) ed i rischi (Threats) di un progetto, in una situazione in cui si debba discutere sulla sua possibile fattibilità, (in questo caso, ragionerai sulla fattibilità del blog all’interno della tua realtà aziendale) o sul raggiungimento di un determinato obiettivo. L’analisi può essere svolta analizzando l’ambiente interno di un’azienda, cioè punti di forza e di debolezza del progetto, e l’ambiente esterno, cioè, invece, rischi ed opportunità. A questo proposito, ritengo che il modello di analisi SWOT proposto da Luigi Centenaro, perfettamente adattabile al business, sia l’ideale per analizzare la tua attività, capire come procedere ed improntare un percorso che sforni risultati tangibili.

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Attenzione! L’analisi SWOT non è da prendere alla leggera. Si pensa che la difficoltà maggiore sia prendere coscienza dei punti di debolezza, quando, in realtà, la maggior parte delle volte, il vero scoglio sono i punti di forza.

Reali necessità del business ed obiettivi: andiamo per ordine

Bene. Una volta analizzati questi punti, puoi andare a definire le reali necessità del tuo business, che, ad esempio, potrebbero essere fare lead generation, cioè raccogliere contatti a cui proporre beni o servizi, essere presente su Google con contenuti inerenti la tua attività per trasmettere professionalità, competenza e fiducia oppure rafforzare e posizionare il brand in una determinata nicchia. È in questa fase, che bisogna capire i giusti strumenti da utilizzare ed andare a definire il ruolo del blog, qualora fosse uno degli strumenti adatti, ed a stabilire gli obiettivi da raggiungere.

Precisazione (più che dovuta!): essere “popolari” su Google, diventare ricchi con il blog, essere primi nella SERP… non sono obiettivi! Non sono assolutamente da considerare fini ultimi dell’attività di blogging. Comincia pure con l’aprire un blog per uno di questi motivi… chiuderai i battenti nel giro di poche settimane. Gli obiettivi devono essere tangibili e misurabili. Cosa vuol dire essere famosi, diventare ricchi o arrivare primi? Nulla! Allora, vediamo insieme come fare sul serio.

A questo punto, qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere attraverso il blog?

Un attimo… Se volessi “improvvisare” ed andare avanti senza un obiettivo ben preciso? No, a meno che il tuo progetto non sia personale e che tu scriva articoli in stile “diario” che non devono condurti obbligatoriamente a dei risultati. Se il blog è della tua attività, stabilire obiettivi è il primo passo da compiere, altrimenti ti muoveresti in una giungla di contenuti di ogni tipo o categoria e di competitor molto più forti ed organizzati di te, pronti a declassarti in un secondo.

Obiettivi Blog

Quindi, qual è il primo obiettivo da considerare?

Semplice, il primo obiettivo di un blog è guadagnare!!! E non soltanto per aumentare il fatturato, ma per coprire eventuali spese ed investimenti in termini di tempo e denaro, legati all’assunzione di un copywriter, cioè un professionista il cui compito è quello di scrivere articoli che ti facciano raggiungere i risultati stabiliti, oppure includere metodi legati all’advertising su Google, permettendo ai potenziali clienti di trovarti. Diciamocelo sinceramente… Guadagnare è l’obiettivo N°1 di ogni seria attività aziendale online. Non ci sono altri intermediari.

Bene, il primo obiettivo è stabilito: guadagnare. Ma… come? Andiamo a smembrare questo macro-obiettivo e ad individuare due modalità di raggiungimento dello stesso, che potrebbero essere:

  • richieste di preventivo;

  • vendite dirette;

Ok, siamo nella strada giusta… Quale strategia possiamo utilizzare per ottenere richieste di preventivo o vendite dai visitatori? Alla base di questa “piramide” troviamo dei “mini-obiettivi”, che non generano direttamente un aumento di fatturato, ma che permettono di avvicinarsi ai due obiettivi di vendita. Vediamoli insieme:

  • brand awareness;

Il blog è sicuramente uno dei migliori strumenti di brand awareness, ovvero “notorietà del brand”, strategia che rappresenta un vero punto di riferimento. Pubblicare ottimi contenuti inerenti il tuo business non soltanto è in grado di far posizionare il tuo sito web su Google, ma permette al tuo marchio di essere riconosciuto in modo positivo in una determinata nicchia. Per ottenere questo riconoscimento, occorre ottimizzare al massimo l’efficacia del blog, ad esempio partecipando alla community attorno alla tua nicchia, in modo tale da capire quali siano le reali esigenze dei potenziali clienti, intervenendo, quando possibile, con commenti pertinenti e che possano farti conoscere, e creando contenuti realmente utili al potenziale consumer, stilando un calendario editoriale che vada ad intercettare le sue reali necessità. Il segreto? Non omologarti, mantieni, invece, una tua identità ben precisa;

  • lead generation;

Fare lead generation significa acquisire contatti dai tuoi potenziali clienti in maniera sistematica. Il modo più semplice? Ottenere e-mail per l’invio periodico di newsletter. Un contatto e-mail è preziosissimo; è possibile raggiungere il potenziale cliente direttamente all’interno della propria casella di posta. In una prima fase, gli articoli serviranno ad intercettare l’utente interessato al tuo prodotto o servizio; nella seconda fase, il form di iscrizione alla newsletter farà il resto. La newsletter è un ottimo strumento; tuttavia, è molto facile perdersi e non curarla a dovere (in questo caso, meglio evitare di proporla!). Deve diventare un appuntamento e fornire ai contatti dei contenuti mirati o approfondimenti, alla cui base c’è sempre il blog. Esistono diversi fornitori di servizi di newslettering, come MailUp o Mailchimp, su cui si possono creare liste di contatti profilate in base agli interessi, creare in maniera molto semplice ed intuitiva il design della newsletter e programmare gli invii.

  • customer care;

Molte aziende hanno spostato la propria attività di customer care sul blog. Mossa astuta, d’altronde è molto meglio gestire varie problematiche legate all’assistenza in un luogo di proprietà, come il blog, piuttosto che su bacheche dei social network difficili da monitorare. Inoltre, utilizzare il blog per mostrare la propria efficienza ed ottima gestione delle crisi è uno dei migliori modi per aumentare la brand reputation, cioè la reputazione del brand.

Bene… Quindi, questo metodo implica un utilizzo del blog orientando il percorso su tre strade, cioè brand awareness, lead generation e customer care. Ciò permette di consolidare ed ottimizzare il blog, innescando il meccanismo in grado di farti ottenere richieste di preventivo oppure di vendere direttamente i tuoi beni, anche attraverso delle pagine create appositamente, cioè delle landing page, ovvero pagine web a cui si può accedere tramite un link diretto, inserito negli articoli, nelle newsletter oppure nelle community della tua nicchia, e che sono strutturate in modo tale da generare conversioni.

Raggiungere l’obiettivo? Non sempre è così facile…

Sicuramente, ci vorrà del tempo, più che altro per aggiustare il tiro ed oliare il meccanismo perchè sia ben funzionante; in secondo luogo, potresti dover creare dei veri e propri funnel di vendita più complessi, andando a creare letteralmente un “percorso di vendita”, che si basa sulla creazione di più newsletter, più articoli e più landing page (tutto un altro paio di maniche…) Detto ciò, unica scelta possibile è insistere e perseverare, stando sempre attento a non andare fuori strada e senza perdere di vista la mèta, imparando, sperimentando e migliorando nel tempo.

La storia, però, non finisce qui. Non è sufficiente impostare gli obiettivi del blog. Innanzitutto, è importantissimo monitorare il percorso, controllando periodicamente (per periodicamente, intendo almeno una volta ogni settimana) come procedono richieste di preventivo o vendite e creare dei report. In più, ti consiglio sempre di andare a verificare gli obiettivi su una scala temporale più ampia, come un trimestre o semestre, per evitare di incorrere in errori di percorso e per aggiustare e migliorare, soprattutto, la tua strategia.

Qual è il prossimo passo? Decisamente… Definire il target del tuo blog aziendale.