Visori AR

Ogni giorno, ricerchiamo e consultiamo informazioni, scambiamo contenuti multimediali ed interagiamo con i contatti tramite i nostri dispositivi. Che siano dallo smartphone, dal tablet o dal computer, si tratta di azioni quotidiane che ormai ci sono più che familiari, che controlliamo attraverso degli input assegnati ad un display touch, a comandi vocali o ad un mouse. La Realtà Aumentata permette di evolvere tutto ciò e di raggiungere un nuovo livello di visualizzazione dei contenuti direttamente all’interno della realtà che ci circonda. Come? Tramite i nuovi Visori AR. Vediamoli insieme!

Google Glass: i Primi Occhiali AR per il Grande Pubblico

Il 27 giugno 2012, in occasione della conferenza Google I/O, viene presentato ufficialmente Google Glass, un paio di occhiali interattivi, dotati di fotocamera, memoria integrata, batteria ricaricabile, comparto audio, Wi-Fi e Bluetooth, ricevitori radio multipli e sensori tecnologici, come giroscopio, accelerometro e bussola. Comodi, regolabili, resistenti ed ultraleggeri, attraverso il touchpad ed il display ad alta definizione, permettono di effettuare ricerche, consultare notizie, accedere ai social network, avviare videoconferenze, visualizzare ed inviare messaggi, scattare fotografie o registrare video, utilizzare Maps e molto altro ancora.

Explorer Edition: il Futuro Secondo Google

Oltre alla presentazione degli occhiali, Sergey Brin, uno dei fondatori, annuncia Google Glass Explorer Edition, un programma speciale di acquisto dedicato agli sviluppatori, i quali saranno gli unici a poter pre-ordinare il dispositivo e ad averlo nei primi mesi del 2013, anziché nel 2014, alla “modica cifra” di 1500 $. È l’occasione per Google, trovandosi indietro rispetto ad Apple e Facebook, di creare la piattaforma del futuro e di proporre al mercato un prodotto funzionale e già pronto all’utilizzo con tante nuove applicazioni in grado di soddisfare le aspettative dei consumer.

Google Glass: un Film dal Finale Drammatico

Google Glass

Nel 2013, vengono consegnati i primi Visori AR. Tuttavia, complici il prezzo elevato e la questione relativa alla tutela della privacy, il progetto stenta a decollare. Tentativi come sposare il design Ray-Ban, siglando un accordo con Luxottica, o l’accesso al mercato consumer, non sortiscono l’effetto desiderato. Alla fine del 2014, il progetto sembra prossimo alla chiusura.

Un anno più tardi, all’inizio del 2016, Google Glass batte ritirata su tutti i principali social network, pubblicando un post di congedo su Google Plus. Si cala ufficialmente il sipario sui Glass, lasciando, però, aperta la porta a possibili ritorni. Lo scorso anno, infatti, Google comunica di aver già avviato una piccola produzione di Google Glass, Enterprise Edition, aperta ed accessibile soltanto dal mondo business. Staremo a vedere!

Cosa Resterà di Questi… Google Glass?

Sicuramente, gli occhiali di Google hanno contribuito ad aumentare l’attenzione del pubblico sulle potenzialità sprigionate da tali visori e sulle funzionalità aggiuntive fornite dalla realtà aumentata. È un dato di fatto. Tuttavia, molti, soprattutto i più lontani dal mondo delle nuove tecnologie, considerano questo tipo di apparecchi un vero pericolo, specialmente per quanto riguarda la sicurezza degli utenti e la tutela della privacy.

A questo proposito, hanno attirato l’attenzione gli Spectacles, degli occhiali realizzati da Snap Inc, proprietaria di Snapchat, che permettono di realizzare brevi filmati da condividere direttamente sull’app. Meno costosi degli occhiali di BigG, colorati e divertenti, hanno una spia che si accende durante la ripresa video, lasciando intendere all’utente di essere filmato, provando a risolvere i problemi relativi alla privacy. Siamo ancora, però, molto lontani dalla realtà aumentata.

Oltre Google Glass: Microsoft Hololens

Google Glass è stato il primo vero incontro tra occhiali e Realtà Aumentata, di certo, però, non l’unico. Anche Microsoft crea Hololens, un Visore AR Stand-Alone, che non necessita di collegamenti per il funzionamento e che ricorre all’utilizzo di immagini in 3D, ologrammi come ama definirli Microsoft, proiettati nella realtà che ci circonda.

Per ora, Hololens è un dispositivo destinato principalmente al business. La missione di Microsoft è aiutare persone ed aziende ad ottenere di più, come ad esempio svolgere compiti molto più velocemente, in maniera più sicura, creare nuovi modi di connettersi con i clienti, supportare in mansioni come manutenzione e riparazione di macchinari, dove è indispensabile avere libere le mani, permettendo di accedere ai manuali o video-comunicare in diretta con gli operatori. Addirittura, Hololens è stato utilizzato in una sala operatoria per interventi di chirurgia ricostruttiva.

Da poco in vendita anche in Italia, saranno moltissime le attività che potranno utilizzare realtà aumentata ed interazione 3D con Hololens per contribuire ai processi produttivi o proporre prodotti da una nuova ed inesplorata prospettiva. Non si escludono, comunque, delle future versioni dei Visori AR dedicate ai privati.

Debutto per il Grande Pubblico? 2019!

A questo proposito, sembra che Windows stia già realizzando una nuova versione di Hololens rivolta al grande pubblico, in quanto ha recentemente apportato delle modifiche all’interfaccia grafica di Windows 10 dedicata al visore, unificandola a quella dei caschetti presentati dai partners. Uscita prevista? 2019!

Versioni e Prezzi di Hololens

Attualmente, Hololens è disponibile in due versioni. L’Hololens Development Edition ha un costo di 3299 €, mentre per il Commercial Suite è necessario sborsare 5849 €. Sebbene i destinatari dei visori siano sviluppatori ed aziende, resta inteso che i prezzi sono davvero molto elevati.

Inutile negarlo! Il fattore economico, per molti, è davvero determinante nella scelta di acquisto ed ha influito, perciò, anche nella diffusione del dispositivo.

Perché prezzi così alti? Da una parte, abbiamo i costi di sviluppo da parte di Microsoft stessa, da un’altra sicuramente il lato innovativo del prodotto. Dopotutto, è il primo esperimento da parte di Microsoft: gli investimenti effettuati saranno stati di centinaia di milioni di dollari. Tuttavia, credo che, più andremo avanti con lo sviluppo di queste apparecchiature, minori saranno i big money da spendere per ottenerne una. Il 2018, dicono, sarà l’anno della Realtà Aumentata, vedremo cosa proporranno i colossi tecnologici mondiali.

Apple Lancia ARKit

ARKit Apple iOS 11Apple è il fanalino di coda delle società hi-tech ad affacciarsi alla Realtà Aumentata. Tuttavia, lo ha fatto in grande stile, durante la conferenza 2017 per gli sviluppatori, presentando ARKit, una nuova piattaforma utile a sviluppare applicazioni ad hoc per la realtà aumentata. Questo aggiornamento offre nuovissime funzionalità, che permettono di creare una user experience ancora più realistica. Attraverso una migliore comprensione dello spazio ed al riconoscimento dei piani, si potranno inserire e posizionare oggetti virtuali su superfici verticali e mappare quelle di forma irregolare.

ARKit è “di serie” nei nuovissimi iPhone 8 ed iPhone X e disponibile nei dispositivi più vecchi (fino ad iPhone 6s) attraverso l’aggiornamento ad iOS 11.3. Apple approda più tardi su questa nuova tecnologia, tuttavia si posiziona comunque al pari dei suoi principali competitor, specialmente Google.

Le applicazioni disponibili realizzate appositamente per sfruttare questo nuovo strumento sono ancora molto poche, ma sono sicura che vedremo presto il frutto del lavoro compiuto da Apple.

Per Approfondire: ARCA: con un’App di Realtà Aumentata al Salone del Mobile 2018

Android: Sbarca ARCore

Arcore

Da qualche giorno, Google, uno dei primi colossi ad aver testato questa nuova tecnologia, ha annunciato ARCore 1.0, un nuovo strumento che consente di realizzare nuove esperienze visive in Realtà Aumentata. Il lancio è avvenuto al Mobile World Congress di Barcellona, in cui Google sta presentando alcune demo di esempio.

Con questa versione 1.0, gli sviluppatori potranno incominciare a pubblicare Applicazioni AR sul Play Store. Attualmente, ARCore è supportato su 13 modelli di smartphone, tra cui Pixel e Pixel 2, Samsung S8, Asus ZenFone AR e OnePlus 5, ma sarà presente in altri dispositivi entro breve tempo. Finalmente, anche gli utenti Android potranno sfruttare la Realtà Aumentata, inserendo elementi virtuali nell’ambiente circostante attraverso il semplice utilizzo dello smartphone.

Android Studio Beta supporta ARCore nella modalità Emulator, in modo tale da osservare i risultati dello sviluppo dell’applicazione in tempo reale. Inoltre, Google ha annunciato un aumento della disponibilità di Google Lens su un numero maggiore di dispositivi, essendo, tale applicazione, stata migliorata con nuove funzionalità.

Da’ un’occhiata alla nostra App realizzata con ARCore… ARCA.

News da Intel: gli Occhiali Vaunt

Intel VauntIntel crea Vaunt, un paio di occhiali stile Google Glass, però meno fastidiosi. Il nuovo dispositivo wearable di Intel è minimal, non offre contenuti complessi come Hololens, nè tantomeno permette di riprendere il mondo circostante come Spectacles o Google Glass; piuttosto, si limita ad offrire informazioni utili al momento giusto.

Le immagini, a differenza degli altri dispositivi, vengono direttamente proiettate sulla retina, attraverso l’utilizzo di un proiettore laser a bassissima potenza, integrato nella montatura ed invisibile dall’esterno. Chi indossa gli occhiali visualizza i contenuti in basso a destra, in modo tale che non interferiscano con le normali attività quotidiane.

Poche azioni, ma ben fatte. Secondo gli sviluppatori Intel, l’esperienza d’uso non deve mandare in confusione. Ad esempio, grazie al Bluetooth e i movimenti della testa, è in grado di visualizzare notifiche, recensioni dei ristoranti davanti al locale stesso oppure mostrare ricette in cucina; tutto ciò, in ogni caso, dipende anche dagli sviluppatori di applicazioni.

La data di uscita nel mercato non è ancora nota, tuttavia una versione per gli sviluppatori dovrebbe essere disponibile entro l’anno.

Magic Leap, Zero Confini

Magic Leap è un innovativo visore che sovrappone immagini 3D generate al computer sugli oggetti del mondo reale. Come? Proiettando un campo luminoso digitale negli occhi dell’utente. Questa tecnologia è conosciuta come chip fotonico a campo luminoso.

Fondata da Rony Abovitz nel 2010, Magic Leap è oggi un’azienda quotata circa 6 miliardi di dollari, cresciuta grazie all’intervento di un gruppo di più o meno grandi società tecnologiche, tra cui anche Google e Qualcomm, che, dal 2014, hanno creduto ed investito nella società.

Magic Leap consente agli sviluppatori di ottimizzare l’estrazione dei contenuti e la navigazione nello spazio, accedendo a nuove modalità di esplorazione e visualizzazione di oggetti 3D. Con Magic Leap, hai la possibilità di visualizzare schermi sempre ed ovunque, grandi e piccoli, per esempio utili durante il lavoro oppure per guardare un film. Per non parlare del gaming! Giochi interattivi ti trasportano in un nuovo mondo, in cui potrai finalmente interagire con i personaggi. E molto, molto altro ancora.

Con Magic Leap, non ti resta che dare sfogo alla tua fantasia ed immaginare, lavorare o giocare dove, come e quando vuoi. Zero confini.

Questo è Soltanto L’Inizio…

I Visori AR di cui abbiamo parlato sono primi tentativi di portare nel mercato dispositivi basati sulla tecnologia della Realtà Aumentata. Questi concept, nonostante l’ingresso nel mercato, sono apparecchi sperimentali, come ci dimostra il coinvolgimento degli sviluppatori nella fase di progettazione e perfezionamento, molto importanti per raccogliere feedback al fine di migliorare il design, l’hardware o l’esperienza di utilizzo. Dando un piccolo sguardo al futuro, è già possibile immaginare i possibili utilizzi dei Visori AR nella vita di tutti i giorni.

Nel campo dell’arredamento, ad esempio, per visualizzare dei mobili o dei complementi all’interno della propria casa, oppure nelle operazioni chirurgiche, come abbiamo già visto. Sempre in ambito professionale, i Visori AR potrebbero essere utili per visualizzare informazioni aggiuntive sui prodotti o la modalità di utilizzo di un apparecchio nelle industrie, oppure nelle fasi di vendita in uno show-room. Insomma, fin ad ora abbiamo soltanto grattato la superficie di quelle che sono le grandissime potenzialità della Realtà Aumentata. Ecco a Voi la Nuova Rivoluzione.