Che cosa sono i micro moments? Prima di scoprire cosa siano, sono doverose alcune premesse. Vediamole subito.

Oggi, utilizzare il web marketing per promuovere un’attività significa mostrare i relativi prodotti o i servizi ad un gruppo di utenti realmente interessati, che probabilmente si trasformeranno in clienti, preferibilmente felici, soddisfatti e fidelizzati.

Una cosa è certa: in ogni caso, sono i consumatori ad avere il potere di scelta e di opinione, a stabilire la qualità e la reale funzionalità di un determinato prodotto o servizio. Per questo motivo, è di fondamentale importanza ascoltare e coinvolgere il pubblico, chiedendosi quali siano i fattori, che spingano i consumatori ad acquistare, e quali siano i criteri di scelta di un prodotto piuttosto che un altro.

A questo proposito, entrano in gioco i moments of truth. Per i professionisti del web, è molto importante riconoscere e sfruttare tali “momenti di verità”. Ti spiego subito di cosa stiamo parlando.

Che cosa sono i “moments of truth”?

FMOT: First Moment Of Truth

Nel 2005, Procter & Gamble fu il primo a parlarci di momenti di verità, nello specifico del “First Moment Of Truth“, il preciso istante, in cui il consumatore prende la decisione d’acquisto davanti allo scaffale.

Quali sono i fattori determinanti questa decisione?

Nell’era pre-digitale, l’aspetto fisico del prodotto ricopriva un ruolo fondamentale nell’atto di scelta. L’acquirente veniva attratto dal packaging, dai colori, dallo slogan utilizzato, dalle etichette, dalla posizione centrale sullo scaffale… Lo è ancora oggi, intendiamoci.

Tuttavia, dopo la definizione del FMOT (“First Moment Of Truth”), da parte di A.G.Lafley, l’allora CEO di Procter & Gamble, cioè del lasso di tempo, che varia dai 3 ai 7 secondi, in cui il consumatore si avvicina al tipo di prodotto e prende la fatidica decisione, tra le aziende e multinazionali, si scatenò una vera e propria battaglia al prodotto perfetto e alla posizione centrale sullo scaffale del supermarket (No! Non è casuale!).

SMOT: Second Moment Of Truth

Il “Second Moment Of Truth” avviene durante l’utilizzo del bene, nel momento in cui il consumatore sperimenta l’acquisto per la prima volta. In questo periodo, riflette ed esprime un’opinione sull’effettiva qualità di ciò che ha acquistato.

Per un’azienda, capire l’esperienza dell’acquirente è molto importante. Feedback positivi indicano un buon percorso, i negativi segnalano necessari cambi di rotta.

TMOT: Third Moment Of Truth

Nel terzo momento di verità, il consumatore condivide la propria esperienza con amici e conoscenti, sia essa positiva che negativa. Il passaparola può rappresentare lo strumento più favorevole o dannoso per un prodotto, nel peggiore dei casi per un’azienda. Il diffondersi di esperienze positive aiuta il brand a crescere e potenziarsi, le esperienze negative possono influire pesantemente sulle performance future dell’azienda stessa.

Google e lo ZMOT, Zero Moment Of Truth

Perché Google ha introdotto lo “Zero Moment Of Truth“?

Ad oggi, il consumatore forma la propria opinione molto tempo prima di raggiungere lo scaffale di un supermercato o la vetrina di un negozio. Attraverso blog, recensioni online, social networks, il consumatore è informato, consapevole ed acquista in maniera molto più attenta. Per questo, Google ha introdotto il momento zero, tramite questo e-book gratuito scritto da Jim Lecinski, Managing Director US.

Si tratta dell’istante preciso, in cui il consumatore effettua una o più ricerche sul web per chiarire i suoi reali bisogni. L’utente confronta il prodotto o servizio con altri, utilizza le potenzialità di internet, come i già citati blog, recensioni online, social networks, per essere sicuro di poter soddisfare una reale necessità o un desiderio.

Impostare una strategia di web marketing, significa anche comprendere i momenti di verità degli utenti e i motivi per cui decidono di scegliere un prodotto piuttosto che un altro. Attenzione! Senza mai dimenticare o sottovalutare il momento zero, cioè cercare di essere presenti in maniera corretta e soddisfacente nei risultati di ricerca, per chiarire un’opinione o esaudire al meglio le richieste dell’utente.

I micro moments

Micro Moments

micro moments sono i piccoli istanti di tempo, che l’utente impiega per consultare il web e cercare di rispondere ad una propria esigenza, una curiosità o un desiderio. Per le aziende, è una grandissima opportunità, da sfruttare non solo con la SEO, ma con tutte le attività online descritte nella propria strategia di web marketing, come i social networks o l’ottimizzazione dei contenuti per il mobile.

I social networks, però, non devono essere immaginati come incubatrici di vendite dirette. Il loro scopo è quello di sfruttare i micro moments e catturare il consumatore poco alla volta, seminando delle esche lungo il percorso ed intervenendo in ogni fase del processo, dalla promozione del brand, alla fase di acquisto. Il secondo fattore da non dimenticare e da valutare nella strategia di web marketing, è il mobile, lo smartphone, per intenderci. Secondo l’indagine di Google, il 96% degli utenti ricerca informazioni sul web dal proprio dispositivo mobile.

Il seguente video di Google ci mostra il processo dietro ai micro moments. Bello, vero?

In sostanza, il momento zero è il processo di pre-informazione online del consumatore, che in genere precede l’acquisto; il micro moments è l’istante preciso, in cui l’utente decide di effettuare una ricerca sul web, al fine di esaudire una determinata necessità. Sta alle aziende saperli intrecciare ed utilizzare correttamente.

Quali sono i micro moments?

I-want-to-know moments, I-want-to-go moments, I-want-to-do moments, I-want-to-buy moments, cioè conoscere, andare, fare e comprare. Google ci riassume i micro momenti di ricerca in questa infografica:

Micro Moments 

Come utilizzare i micro moments?

Sei mai stato incuriosito da un video o una fotografia? Avuto l’esigenza di individuare un luogo in particolare? Attirato da una fantastica pubblicità per la strada? Credo di sì! Ed in pochissimi istanti, hai deciso quale sarebbe stato il tuo prossimo acquisto o la tua prossima mèta. Questi micro momenti hanno l’enorme “potere” di agganciare i potenziali clienti e di portarli a compiere un’azione, come l’acquisto, indipendentemente dalle necessità degli stessi, semplicemente emozionandoli, con un semplice video, una foto o una pubblicità.

Il segreto è comprendere le esigenze del mercato ed intrecciarle agli obiettivi della strategia di web marketing, in modo tale da concentrarsi sui giusti micro moments. Ogni contenuto online, infatti, deve essere realizzato ed orientato a cogliere il giusto istante e catturare lo sguardo del consumatore.

Come vincere lo Zero Moment Of Truth?

ZMOT I primi momenti di verità non sono stati declassati, sono molto importanti, oggi come dieci anni fa. È il momento zero, però, ad essere centrale per le aziende. Il pre-acquisto è molto più che ricercare informazioni, è un momento emozionale.

Per assicurarsi la vittoria nello ZMOT, è molto importante garantire al consumatore un’ottima esperienza.

Come?

Con i 7 consigli di Lecinski!

  1. Ricorri all’aiuto di un esperto di comunicazione e web marketing(qui possiamo aiutarti noi!😉);
  2. Trova i tuoi zero moments, va’ dove sono i tuoi potenziali clienti;
  3. Rispondi alle necessità degli utenti;
  4. Ottimizza i tuoi contenuti, restando dove hai bisogno di stare;
  5. Carpe diem! Scopri il momento in cui il tuo prodotto viene cercato, e coglilo!;
  6. Comunica con i video;
  7. Se non ora, quando? Agisci, senza la paura di sbagliare, senza lasciarti scoraggiare dai commenti negativi.

L’ottavo è mio: sfrutta i micro moments e provoca emozioni! Non trattare mai i tuoi consumatori come numeri o indicatori da manipolare.