Hyper Reality

La protagonista si chiama Juliana Restrepo e nel seguente cortometraggio Hyper Reality di Keiichi Matsuda, filmaker e designer giapponese, conduce semplici attività quotidiane, come prendere l’autobus, camminare per le strade di Medellin, Colombia, o andare al supermercato. Tutto assolutamente normale, tranne per un “piccolo ed insignificante” particolare. Indossa un Visore AR elevato all’ennesima potenza.

Senza rinnegare assolutamente tutti i benefici e le applicazioni che questa tecnologia così innovativa potrebbe apportare alla nostra vita quotidiana, posso confermare serenamente che questo non è il futuro che desidero. La Realtà Aumentata che immagino è tutta un’altra cosa.

Infatti, obiettivo di questo progetto è proprio evidenziare come uno sfrenato utilizzo della tecnologia possa portarci ad una realtà spaventosa, molto diversa da ciò che viene presentato dai colossi digitali. Juliana è bombardata di messaggi pubblicitari ed ogni azione o relazione con le altre persone risulta mediata dalla tecnologia. Il senso di tutto questa esistenza? Raccogliere i punti di un grande gioco semi-reale.

Impressioni? Cosa pensi di questa Hyper Reality?