Instagram IGTV

È alle porte una delle settimane più ricche di novità per i nostri amici social networks.

Vediamo di cosa si tratta!

Instagram

IGTV, Piattaforma per Video da 60 Minuti

IGTV è la nuova piattaforma di Instagram, accessibile all’interno dell’applicazione tramite un pulsantino in alto a destra, che permette il caricamento e la visualizzazione di contenuti video molto più lunghi rispetto allo standard di 60 secondi. Attraverso IGTV, Instagram si affianca ai colossi dei contenuti video, come Facebook e YouTube, togliendo un nuovo ed importante tassello ai media classici, come la TV. Inoltre, si sposa alla perfezione con i video amatoriali, quelli “girati e pubblicati”, che sono i preferiti del pubblico più giovane, i cosiddetti “nativi digitali”.

I contenuti di IGTV possono durare fino a 60 minuti, molto più del limite del minuto, possono avere un peso non maggiore di 3,6 GB, sono in MP4 e in formato verticale 9:16. Ogni account, sia personale, che business, può creare un proprio canale, molti influencer di ogni settore lo hanno già fatto. 

Sarà una svolta per qualsiasi strategia di Content Marketing. Hai già pensato come includerla nella tua?

Via Libera agli Screenshot delle Storie!

Hai sentito bene, niente più notifiche dopo gli screenshot alle foto dei profili Instagram! Il social networks ha annunciato che rimuoverà questa fastidiosa funzione.

Troppo su Instagram? Un Avviso in Arrivo!

La nuova funzione di Instagram è pensata per la fascia più giovane degli utenti, in particolare per i minorenni. Usage Insight, il nome di questo strumento, ha un indicatore relativo al tempo trascorso sull’app, con lo scopo di evitare di passare troppo tempo all’interno del social networks. Con l’opzione Daily Reminder, si potrà selezionare la quantità di ore settimanali da trascorrere sull’applicazione e una notifica informativa per ricevere un avviso quando il tempo a disposizione è in scadenza.

Davvero utile, per i giovanissimi rischia di trasformarsi in una vera e propria dipendenza.

YouTube Lancia “Music”

Mentre aumentano gli iscritti a servizi a pagamento come Spotify e Apple Music, anche la società gestita da Google sgancia la sua piattaforma “YouTube Music”, il nuovo servizio di streaming musicale che comprende centinaia di playlist, versioni ufficiali di migliaia e migliaia di canzoni, radio curate dagli artisti ed ovviamente anche video musicali. Questo servizio, con app e sito rinnovati, è disponibile sia gratuitamente con annunci pubblicitari, che come abbonamento a 9,99€/mese (14,99 € per il Family Plan) ed include altri strumenti come Google Play Music e YouTube Red, l’altra piattaforma a pagamento focalizzata sull’intrattenimento. Inoltre, è semplice nell’utilizzo e totalmente personalizzabile a proprio piacimento, in base a esigenze particolari o in base ai propri spostamenti.

Smart Search di Music

La grande novità, però, è la Smart Search, una ricerca intelligente che scova le canzoni anche senza ricordarne il titolo, l’autore, l’anno o altro…

Ad esempio, YouTube Music riesce a trovare delle canzoni tramite un ricordo del video musicale: “La canzone delle Spice Girls nel deserto…” oppure ricercare tramite alcune parole del testo, anche sbagliate. Shazam, scansati.

YouTube non poteva permettersi di rimanere indietro rispetto ai più recenti colossi che si contendono il monopolio dell’ascolto di musica. Direi che ci è riuscita.

Facebook e l’Intelligenza Artificiale

Facebook F8“L’Intelligenza Artificiale è la base di tutto quello che facciamo ed è il miglior strumento per tenere la nostra comunità al sicuro.” Schropfer, CTO di Facebook, durante l’F8, informa il mondo sulle tre aree su cui si concentrerà Facebook nei prossimi dieci anni, cioè Intelligenza Artificiale, Connettività e Realtà Aumentata e Virtuale.

Oggi, i ricercatori di Facebook hanno voluto sorprenderci con una novità, innalzando i limiti di ciò che l’intelligenza artificiale è stata fino ad ora, cioè una tecnologia, che appoggiandosi ad enormi database di immagini e dettagli di altre persone, poteva correggere al massimo qualche pixel mancante, figurarsi correggere gli occhi chiusi su una fotografia venuta davvero male.

A questo scopo, sono state create due diverse tecniche, chiamate eye in-painting. La prima utilizza un’immagine di riferimento per sostituire gli occhi, la seconda memorizza una versione reale degli occhi dell’utente da utilizzare nelle correzioni. Mentre molti programmi funzionano con un database di immagini esistenti, Facebook ha creato il proprio set di dati per un risultato quasi identico all’originale.

Addirittura, la AI di Facebook può riconoscere il volto di una persona inquadrata in una frazione di secondo dalla fotocamera dello smartphone e suggerire all’utente di taggarla durante la pubblicazione della stessa fotografia su Facebook. Davvero strabiliante!

Ma… Come ha fatto Facebook?

Schropfer afferma che Facebook ha sfruttato il social networks visivo per eccellenza, niente meno che Instagram, nello specifico 3,5 miliardi di immagini e 17mila hashtag. 

Obiettivo dell’Intelligenza Artificiale di Facebook

Qual è l’obiettivo reale dell’AI su Facebook? Innanzitutto, la sicurezza dei propri utenti. Rimuovere account spam, profili falsi, propaganda terroristica, contenuti inappropriati, fake news è il vero obiettivo dell’intelligenza artificiale all’interno di Facebook, anche se ancora c’è la necessità di un supporto umano. 

A questo proposito, si apre anche un problema legato all’etica. Non è facile insegnare ad una macchina senza avere pregiudizi o preconcetti, propri della logica umana. La ricercatrice Isabel Kloumann alla conferenza F8: “Dobbiamo capire quali sono i nostri pregiudizi per evitare di passarli alle macchine quando le educhiamo. Pensate agli avatar: grazie all’AI abbiamo ormai la capacità di ricreare in modo molto preciso i vostri volti. Ma per farlo, bisogna educare l’intelligenza artificiale alla diversità, al fatto che le facce hanno caratteristiche diverse. I particolari devono essere accurati e non discriminanti”. Quindi, occhio!